Comunicati stampa

Serminario su Sicurezza Partecipata
Asti, 20 luglio 2011
La Banca C.R.Asti, proseguendo il percorso formativo in materia di sicurezza intrapreso da tempo, ha organizzato un seminario sul tema della “Sicurezza partecipata” che si è svolto giovedì 7 luglio presso il proprio Centro Formazione di piazza Astesano. Durante l’incontro, il Capitano Angelo Lano, Comandante del Reparto Operativo e il Tenente Giampaolo Canu, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Asti, e il personale addetto alla sicurezza della Banca C.R.Asti, hanno parlato di sicurezza anticrimine, prevenzione rapine, prevenzione di truffe ai danni di persone anziane e sicurezza dei cittadini, confrontandosi con i Direttori delle Agenzie di Città della Cassa di Risparmio di Asti e personale di Uffici interni della Banca. La Banca C.R.Asti risulta essere all’avanguardia a livello provinciale in termini di sistemi integrati di sicurezza: sistemi che consistono in difese fisiche, elettroniche e metodologiche che hanno consentito di individuare e scoraggiare numerosi tentativi di rapina e catturare i malviventi che hanno preso d’assalto le filiali dell’istituto di credito, recuperando il bottino delle rapine e assicurando i banditi alla giustizia. L’incontro, di natura sperimentale, è stato organizzato con l’obiettivo di condividere con il personale della Banca gli opportuni “protocolli di intervento” per affrontare eventuali situazioni critiche, nell’ottica della collaborazione concreta auspicata nei Protocolli di Intesa tra Associazione Bancaria Italiana e Ministero degli Interni. Un ulteriore tassello che va ad aggiungersi alle molteplici attività della Banca C.R.Asti a dimostrazione dell’attenzione concreta che la Banca cittadina ha sempre nei confronti del territorio.
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In preparazione il prossimo libro strenna: schedate 168 parrocchie di 5 diocesi
Asti, 15 luglio 2011
La Banca C.R. Asti dedicherà il prossimo libro strenna alle chiese parrocchiali dell’Astigiano, costruite o rifatte nel periodo che intercorre tra il Gotico e il Neogotico (tra il secolo XIV e la prima metà del XX). L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Diocesi di Asti – Commissione per i beni culturali.La ricchezza e la complessità dell’opera editoriale richiederanno un’ampia fase di ricerca e di recupero della documentazione storica, archivistica e iconografica, che occuperà un qualificato gruppo di studiosi per l’intero biennio 2011/2012. Il lavoro editoriale culminerà in un’unica originale pubblicazione che sarà edita in occasione delle festività natalizie del 2012.La Banca C.R. Asti e la Diocesi di Asti intendono così contribuire alla catalogazione e alla divulgazione dell’imponente patrimonio artistico e religioso che riguarda 168 parrocchie distribuite sui 118 comuni della Provincia astigiana, che comprende quasi tutto il territorio della diocesi di Asti e numerose frazioni delle diocesi di Acqui (31 comuni con 41 parrocchie), di Casale Monferrato (12 comuni con 16 parrocchie), Torino (6 comuni con 10 chiese parrocchiali) e Alba (2 comuni con 3 parrocchie).Il libro tratterà della storia civile e religiosa del territorio e della storia dell'arte (architettura, pittura, scultura), comprendendo anche i cosiddetti arredi liturgici, da quelli lignei a quelli metallici, fino ai tessuti e ai paramenti sacri. La panoramica comprenderà anche una nota illustrativa che spiegherà la struttura di una chiesa dal punto di vista del suo uso, ovvero di celebrazione liturgica e di devozione personale, in particolare esaminando il passaggio dalla liturgia impostata dal Concilio di Trento a quella dovuta alla riforma del Vaticano II.Altra chiave di lettura sarà rivolta all'approccio ambientale e paesaggistico, che vedrà l’illustrazione anche fotografica della collocazione strategica delle chiese sul territorio: nel cuore dei quartieri cittadini o sulle punte delle colline, accanto ai castelli o in sostituzione di questi, all'ingresso del paese o all'incrocio di strade importanti. Ogni chiesa sarà presentata in modo sintetico, preciso e documentato.Per la realizzazione dell’opera è al lavoro una squadra di giovani e qualificati ricercatori, che affiancheranno studiosi di chiara fama nell’elaborazione di un quadro complessivo della storia di questi edifici e del loro ricchissimo contenuto di valore artistico e religioso.“Con questa operazione editoriale – spiega il presidente della Banca Cassa di Risparmio di Asti Aldo Pia – intendiamo riconoscere e valorizzare uno dei settori più importanti del patrimonio artistico e architettonico del nostro territorio. La pubblicazione che stiamo realizzando – aggiunge Pia – ha anche l’obiettivo di invitare i credenti e tutti gli appassionati d’arte alla frequentazione turistica e religiosa di questi edifici imponenti e spesso nascosti, ricchi di memoria, ma sempre attuali”.
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L'economia del Piemonte. Presentazione del Rapporto Annuale della Banca d'Italia
Asti, 20 giugno 2011
Si terrà giovedì 23 giugno, alle 16.30, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Asti il convegno “L’economia del Piemonte”, organizzato da Camera di Commercio di Asti, Unione Industriale e Banca C.R.Asti durante il quale sarà presentato il rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia della nostra Regione. Interverranno: Mario Sacco, Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Asti Erminio Renato Goria, Presidente dell’Unione Industriale di Asti Carlo Demartini, Direttore Generale della Banca C.R.Asti Marcello Callari, Direttore Sede di Torino della Banca d’Italia Cristina Fabrizi, Divisione Analisi e Ricerca Economica Territoriale, Sede di Torino della Banca d’Italia Scarica il volantino
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Approvato l’utile annuale 2010 della Cassa di Risparmio di Asti
Asti, 24 marzo 2011
Crediti verso clientela € 4,9 miliardi (+ 4,07 % ) Raccolta complessiva da clientela € 7,6 miliardi (+ 6,23% ) Utile netto € 25,1 milioni, in linea con le previsioni di budget. Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Asti S.p.A., nella seduta di giovedì 24 marzo 2011, ha approvato il progetto di bilancio 2010, che sarà sottoposto all'Assemblea convocata per il 28 aprile prossimo al Teatro Alfieri di Asti. In un contesto difficile come quello che ha caratterizzato il sistema creditizio negli ultimi tre esercizi, la Banca ha operato con determinazione per conseguire gli obiettivi programmati. I crediti verso clientela al 31.12.2010 si sono attestati a 4.919 milioni di euro, al lordo delle operazioni di cartolarizzazione, con un tasso di crescita del 4,07%. La dinamica positiva degli impieghi conferma il ruolo responsabile della Banca in una fase di profonda crisi economica e testimonia l'attenzione verso la clientela, in particolare verso le Piccole e Medie Imprese e le famiglie. In presenza di un contesto economico difficile e che ormai si protrae da oltre 2 anni, il rapporto tra sofferenze nette e crediti totali risulta pari al 2,05%, significativamente inferiore al valore di Sistema (2,46%). Le attività finanziarie gestite per conto della clientela ammontano a 7.588 milioni di euro, in incremento del 6,23% rispetto all'esercizio precedente. La raccolta diretta, da sempre oggetto di particolare cura da parte della Banca, si è attestata a 4.918 milioni di euro, presentando una crescita da inizio anno dell' 8,66%. Il livello di patrimonializzazione della Banca è elevato. Il patrimonio netto si è attestato a mezzo miliardo di euro e crescono sia il core tier 1 ratio, indicatore di solidità e solvibilità che rappresenta di fatto il patrimonio di qualità primaria, che si attesta al 10,08% che il total capital ratio, pari al 12,61%, testimoniando la solidità della dotazione patrimoniale, già in linea con le previsioni di Basilea III. Il positivo andamento dell'attività commerciale ha consentito alla Banca di realizzare un utile netto di 25,1 milioni di euro, risultato sostanzialmente in linea con le previsioni di budget, seppure inferiore di 12 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (-32,25%). La contrazione rispetto all'esercizio 2009 è principalmente riconducibile alla sensibile riduzione del margine di interesse pari a 22,5 milioni di euro (-14,18%), conseguente al livello dei tassi particolarmente bassi, che ha compresso sensibilmente lo spread e ridotto la redditività del capitale libero. La crisi economica ha causato un decisivo peggioramento delle condizioni finanziarie di famiglie ed imprese, con il conseguente deterioramento della qualità dei crediti e la necessità di mantenere ancora elevati accantonamenti, sebbene in misura inferiore al precedente esercizio. Le commissioni nette si assestano sul livello dello scorso esercizio, 39,6 milioni di euro. I costi operativi crescono del 4,44%, in linea con le previsioni di budget. L'incremento delle spese per il personale è fisiologico (+ 2,28%); la sensibile crescita delle altre spese amministrative (+ 8,96%) è dovuto per la maggior parte a spese non ricorrenti. La costante attenzione al governo delle spese per la gestione ordinaria ne permette il contenimento della crescita, senza rinunciare allo sforzo aziendale posto in essere per lo sviluppo della Banca (apertura di nuove filiali e potenziamento delle strutture di sede). Il Cost/Income, principale indicatore dell’efficienza aziendale, pari al 62,8%, anche se sensibilmente superiore all’ottimo 52,2% raggiunto lo scorso esercizio colloca la Banca tra le aziende di credito più efficienti nell’ambito della banche commerciali Al 31.12.2010 i dipendenti erano 1.024, di cui 36 assunti nell'anno; l'età media del personale è 40 anni; i clienti hanno raggiunto la cifra di 192.992, 4.745 in più rispetto al 2009. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea la distri¬buzione di un dividendo di € 0,40 per azione, pari a quella dell’esercizio precedente.
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