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Giovanni Fassio

28 anni appena compiuti, Giovanni Fassio, giovane astigiano, è appena partito per Boston, dove frequenterà la prestigiosa Harvard Business School, finanziato dalla sua Banca.

Con il suo grande impegno e il suo talento, ha ottenuto risultati eccellenti sia nel percorso di studi, sia nella carriera lavorativa: è per questo che Banca di Asti ha creduto in Giovanni Fassio, classe 1989, finanziando parte delle spese che dovrà sostenere per ottenere questo ulteriore importante risultato.

Franca Conti, direttrice dell’Agenzia 3 di Corso Torino della Banca astigiana, ha intuito il grande potenziale del giovane e per questo ha fortemente voluto supportare lui e la sua famiglia in questa impresa, finanziando il suo soggiorno in territorio statunitense: “Ho proposto questo finanziamento per permettere a Giovanni di raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi, – afferma la direttrice – “con la certezza che il contributo della Banca serva a formare una risorsa che porterà valore alla sua città”.

Chi è Giovanni Fassio? Figlio di Tania Mulè e Mario Fassio, entrambi insegnanti, si diploma al Liceo Scientifico Vercelli di Asti nel 2008.

Consegue la laurea triennale in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino con il massimo dei voti, prosegue con la specialistica e, contemporaneamente viene scelto dalla Alta Scuola Politecnica: la A.S.P. raccoglie i migliori laureati del Politecnico di Torino e di Milano e ha l’obiettivo di creare una community di eccellenze a forte vocazione innovativa. Ottiene la doppia laurea: al politecnico di Torino in Ingegneria Gestionale, con una tesi sull’ottimizzazione dei processi di produzione, dopo un anno di studi presso l’università RWTH di Aquisgrana in Germania e alla A.S.P., con una tesi sulle smart city nel periodo dell’ Expo di Milano.

La sua tesi in Ingegneria Gestionale viene premiata come “Miglior Tesi” da FederManager Torino e ottiene il Premio Optime, riconoscimento al merito che ogni anno l’Unione Industriale di Torino, in collaborazione con l’Università degli Studi e il Politecnico torinesi, assegna ai neolaureati che si sono maggiormente distinti negli studi.

Queste le premesse con cui Giovanni si affaccia al mondo del lavoro.

Prima ancora di terminare gli studi, a gennaio 2014, riceve da Fiat un’offerta di assunzione a tempo indeterminato. Per 9 mesi presta la sua opera a Torino, ma desidera sviluppare nuove conoscenze: “Sono una persona che ha bisogno sempre di nuovi stimoli e sfide e nei 9 mesi in Fiat ho lavorato su progetti che hanno costituito un importante momento di crescita professionale e allo stesso tempo generato in me il forte desiderio di provare nuove esperienze in altri settori” ammette Giovanni.

Comincia a interessarsi all’ambito della consulenza, un mondo in cui si cresce in fretta e si entra in contatto con molte realtà diverse tra loro: inizia la collaborazione con Boston Consulting Group sede di Milano, società multinazionale statunitense che si occupa di consulenza strategica ed è, insieme a Google, in testa alle classifiche mondiali delle migliori aziende in cui lavorare e in cui è più difficile entrare. Grazie alle sue ottime capacità analitiche entra nel team che si occupa di banche e assicurazioni e segue diverse aziende sul territorio nazionale, migliorando in breve tempo la sua posizione all’interno della società di consulenza.

Fermamente convinto che per essere innovativi non bisogna mai smettere di studiare, desidera frequentare il master in Business Administration. BCG, suo attuale datore di lavoro,  sponsorizza i consulenti più meritevoli. Giovanni presenta la domanda alla Harvard Business School, la più rinomata scuola di Business Administration al mondo. Ammette di essere stato aiutato da molte persone, dal suo responsabile in BCG, anch’egli ex studente di Harvard, all’amministratore delegato di una delle società per cui ha lavorato, che scrivono per lui ottime lettere di referenze. Ma il merito di aver superato tutti i test di ammissione alla prestigiosa scuola è unicamente suo, del suo impegno e della sua forza di volontà.

Boston Consulting Group, oltre a coprire tutte le spese che uno studente straniero deve sostenere per frequentare l’MBA, gli ha accordato un periodo di aspettativa.

Con il finanziamento di Banca di Asti potrà far fronte alle spese per vivere negli Stati Uniti durante il periodo del corso di studi.

Quali progetti ha Giovanni per il suo futuro? “Ho fatto mio uno dei requirements dell’Harvard Business School: uno dei requisiti per essere ammessi è l’engaged community citizenship. Significa che viene richiesto agli studenti di fare comunità, ossia di impegnarsi non solo a prendere e ad apprendere, ma anche a restituire, secondo le capacità di ognuno, qualcosa alla comunità. Sono e rimango italiano, anzi astigiano per la precisione e nel mio futuro vedo l’Italia e Asti in particolare, fiducioso di poter restituire alla mia terra ciò che ho avuto in questi anni.”

Giovanni partirà per Boston insieme alla moglie Liudmyla che, da compagna di studi ai tempi dell’università in Germania, è diventata sua compagna di vita.

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